CONTATTI

 
Scusate, non sono in casa!
Sono uscito in Vespa a fare un giro, ma mi potete trovare qui:
 

EMAIL

 

SOCIAL NETWORK

______________________________________________________________________________

LINK AMICI

______________________________________________________________________________

 

ALLA RADIO. . .

Paoletta

da Radio Italia "In compagnia di "- intervista radiofonica del 14 novembre 2010

Ascolta l'intervista

da Radio Italia "In compagnia di "- intervista radiofonica del 21 novembre 2010

Ascolta l'intervista

da Radio Italia "In compagnia di "- intervista radiofonica del 6 febbrario 2011

Ascolta l'intervista

da Radio Italia "In compagnia di "- intervista radiofonica del 29 Maggio 2011

Ascolta l'intervista

_____________________________________________________________________________________

radiostella

da Radio Stella Incontri - intervista radiofonica del 27 aprile 2010

Ascolta l'intervista

__________________________________________________________________

da Radio24 Melog 2.0 - intervista radiofonica del 04 maggio 2010

Ascolta l'intervista

link alla puntata

______________________________________________________________________

da Radio24 "Giro di vita"- intervista radiofonica del 08 luglio 2010

Ascolta l'intervista

da Radio24 "Giro di vita"- intervista radiofonica del 29 luglio 2010

Ascolta l'intervista

____________________________________________________________________

da Radio24 "La bella Estate"- intervista radiofonica del 12 luglio 2011

Ascolta l'intervista

____________________________________________________________________

jallajalla

da Radio Popolare Jalla Jalla - intervista radiofonica del 05 maggio 2010

Ascolta l'intervista

link al blog

______________________________________________________________________

Khsu.org

da KHSU-FM 90.5 Arcata, CA (USA ) - intervista radiofonica del 28 luglio 2010

Ascolta l'intervista

_______________________________________________________________________________________

 

SULLA STAMPA E SUL WEB. . .

 

da Scooter Magazine - Aprile 2010

"Una Vespa per l'America

Il nostro lettore Ilario Lavarra ci ha inviato questa notizia che volentieri pubblichiamo: un progetto, all'apparenza molto semplice ma sicuramente molto impegnativo: girare le tre Americhe!
Partire da New York, puntare all'apice dell'Alaska, scendere in California, girare l'Arizona, poi giù nel Messico, per il Centro America... quindi Colombia, Ecuador, Perù, Bolivia, Cile, Capo Horn e risalire per l'Argentina, Uruguay, Paraguay, Brasile, Guyane e Venezuela... poi ancora Centro America e costa ovest degli USA.
Ilario ha messo in conto un tempo di ben due anni, perché vuole vedere senza fretta e per godersi il viaggio che da solo vale una vita.
Lo scooter è la mamma di tutti gli scooter, un Vespone, con 40 anni sulle spalle, ma l'estate scorsa è stato rifatto il motore.
Non è il primo lungo viaggio che Ilario ha intrapreso. Da quando aveva 21 anni ha viaggiato il più possibile: nel 2003 il giro dell'Italia partendo da Milano e arrivando in Sicilia, l'anno dopo Corsica e Sardegna, poi Capo Nord, Spagna Grecia e Turchia (fino quasi Iran e Iraq, viaggio cui fa riferimento la foto).
Ora è arrivato il momento di intraprendere il Viaggio, quello che si cova da anni, che non si sa mai se si ha abbastanza coraggio e determinazione per farlo. Ha deciso di provarci, non ha tanto da perdere, e sicuramente perderebbe molto di più a non intraprenderlo nemmeno.
Sarà un viaggio in solitaria, libero da tutto, inclusi sponsor. Deve essere affar suo, ci dice.
Ilario terrà un blog (www.vespanda.com), tanto per trasmettere emozioni a chi gli piacerebbe fare un'esperienza del genere e non può.
"

 

ScooterMagazine

 

_____________________________________________________________________

 

da Radiobruno - Maggio 2010

La meglio gioventù

28 anni, una Vespa e un sogno nel cassetto: girare il mondo.
Il giovane avventuriero si chiama Ilario Lavarra, modenese d'adozione, dopo essersi laureato nel 2006, per quattro anni ha messo da parte i soldi guadagnati lavorando come impiegato dell'ufficio vendite di una fonderia cittadina per poter realizzare il suo desiderio di viaggiare per il mondo a 70 km/h con la sua amata Vespa, modello Sprint 1970.
“Un viaggio come quello che mi accingo a compiere”, spiega Ilario, “va progettato negli anni, deve essere proprio un sogno coltivato da sempre, perchè la complessità dell'organizzazione potrebbe far desistere”. E in effetti i propositi di Ilario sono davvero impegnativi: percorrere le tre Americhe, in solitaria. Naturalmente in Vespa. Un tour di 70-80.000 km, iniziato proprio in questi giorni, per un tempo stimato on the road di 2 anni, per attraversare l'intero continente da nord a sud, con un budget di 30.000 euro, all'incirca 50euro da spendere, al giorno.
Come mai ha scelto proprio il continente americano? “A parte il grande fascino che l'America da sempre esercita su di me, soprattutto l'America meridionale, in sella alla Vespa ho già percorso buona parte dell'Europa, da Capo Nord, alla Turchia e alla Grecia. Non mi sento ancora pronto per affrontare un continente, a mio avviso, difficile come quello africano e l'Oceania è davvero dispendiosa in termini economici. Anche l'Asia mi piace molto. Chissà, magari in futuro riuscirò a organizzare anche quel tour!”. Ma come ci si prepara ad un viaggio così particolare? “Bè, innanzitutto documentandosi, ho letto guide turistiche su ogni Stato che attraverserò, per capire quali sono le bellezze da vedere assolutamente e in quali eventuali pericoli posso incorrere. Ho preparato anche un piccolo vademecum delle cose da fare prima di partire, devo comprare ora tutto ciò che potrà servirmi per i prossimi due anni, vestiti e farmaci compresi.” Ma quello che sicuramente non potrà mancare nei bagagli sono i libri, un piccolo computer portatile, in modo da poter dare sempre notizie di sé e un lettore mp3: “Attraversare il deserto a 70km/h, da solo, può essere anche noioso.. la musica è un'ottima compagnia!”
Quali saranno le tappe del tour? “Arrivato in nave a New York, mi muoverò a nord verso le cascate del Niagara, da lì passerò in Canada e attraversandolo arriverò in Alaska. L'obbiettivo è quello di toccare il punto all'estremo nord per poi tornare a sud, rientrare negli States, visitare Seattle, la California, percorrere le zone più interne come la Death Valley, più o meno intorno ad agosto e l'Arizona. Successivamente conto di scendere in America centrale, quindi Messico, Panama, e poi..Colombia, Ecuador, Cile, intorno ai mesi di novembre e dicembre, Capo Horn e la Terra del Fuoco e risalire per Argentina, il Brasile, Venezuela... e ancora Centro America e costa ovest degli USA per tornare a New York e concedermi un po' di tempo nella Grande Mela.” Questo a grandi linee, il percorso; sono possibili però deviazioni, come ad esempio Cuba e il Polo Sud. Ilario resta imperturbabile anche quando gli si fa notare che nella Death Valley in agosto ci sono circa 50° e che le Ande a dicembre possono essere decisamente impervie: “Il viaggio non è organizzato nel dettaglio, quindi le tappe possono variare, diciamo che lascio molto spazio all'improvvisazione. Certo, affrontare delle strade a 4/5mila metri di altitudine o il deserto in estate non sarà facile, ma saprò trovare il modo di superare comunque le difficoltà”. Come ogni Easy Rider che si rispetti anche Ilario non si perde d'animo e anche quello che può sembrare uno svantaggio, come la solitudine, si presenta in realtà come una forza: “Sono abituato a viaggiare da solo, è difficile trovare altri “pazzi” con cui condividere un'esperienza così estrema. E poi viaggiare da soli è bello, sei costretto a conoscere altra gente, ma soprattutto a conoscere te stesso, vivi in modo intenso ogni situazione, ogni emozione e ogni sentimento, nel bene o nel male. Non sarà sempre facile, ci saranno momenti di malinconia e nostalgia di casa, ma li supererò”. Per tutti noi invece che non possiamo mollare tutto e partire, non resta che sognare e seguire Ilario attraverso il suo blog www.vespanda.com, per condividere nei suoi racconti i suoi stati d'animo e magari farlo sentire meno solo, se sarà necessario.
Intanto però, lo spirito di Ilario, da condividere: “Giorgio Bettinelli è un signore che in Vespa, negli anni '90, girò tutto il mondo. Per me è stata una grande ispirazione, tutto si può fare, anche con una Vespa, che se a guardarla non sembra poter andare lontano, ma io la vedo così, se c'è la volontà, si può arrivare dove si vuole”.

Giuliana Vezzali

_________________________________________________________________________

da Motociclismo - Giugno 2010

Il giro che ti cambia la vita
Alla scoperta di nuove culture

Tris di Americhe in Vespa

Lo scorso 8 maggio un appassionato vespista di 27 anni, Ilario Lavarra, è partito da New York per il giro delle Americhe con la sua Sprint Veloce del '70. L'intenzione è di arrivare all'estremo nord dell'Alaska per poi scendere fino in California, Nevada, Messico, Centro America, Colombia, Ecuador, Perù, Cile, Terra del Fuoco e risalire per l'Argentina, Brasile, Venezuela, Centro America di nuovo (facendo una scappata magari anche a Cuba). Tempo previsto due anni circa, per un totale di 70.000 Km. A parte qualche visto indispensabile, molto sarà lasciato all'improvvisazione e, caso raro, nessuno sponsor. Per quanto riguarda l'equipaggiamento il nostro globetrotter confessa che non sarà molto tecnico: "Vestiario informale (biancheria intima, 3 jeans, 2 pantaloncini corti, 5 magliette, 3 polo, 2 felpe e giacca-pimino poco tecnica ma abbastanza isolante dal freddo e una giacca leggera della Tucano Urbano, un po' di tecnologia (notebook, lettore Mp3, cellulare, fotocamera digitale) e kit da campeggio (tenda, sacco a pelo, saccolenzuolo, materassino). Nel complesso uno zainone grosso + uno zaino piccolo, una tanica da 10Lt sulla pedana e una da 6Lt nella "sacca" laterale della Vespa. Infine, per quanto riguarda i ricambi, oltre agli attrezzi: alcuni paraolii da banco, qualche cuscinetto, due kit dischi frizione, alcuni cavi del cambio/frizione, un paio di ganasce di riserva e di lampadine di scorta, due copertoni e altrettante camere d'aria. Se dovessi partire per due settimane in giro per l'Italia non credo cambierebbe molto (forse eviterei i 5 Kg di guide, quello sì)." Chi volesse seguire questa avventura può visitare il sito www.vespanda.com, nel quale è già presente anche un blog.

Motociclismo

_________________________________________________________________________

da Il Resto del Carlino - 3 giugno 2010

"L'America in sella alla Vespa
Coast to coast ai 70 all'ora

Il personaggio: Ilario Lavarra e il suo viaggio oltreoceano"

di Davide Miserendino

Carlino

Carlino2

 

______________________________________________________________________

dal blog 100casa - 17 luglio 2010

"Fuggire in Vespa: due anni sabbatici a bordo di uno scooter"
scritto da Carlo Cazzaniga

link al blog: www.100casa.it

testo del post:
"Oggi non vi parliamo di come fare la spesa, nè tantomeno di come considerare il calcolo dell'Ici. Oggi è sabato, e per noi corrisponde ad una di quelle giornate in cui, se il tempo è bello, e le temperature sono elevate, fuggire su di una due ruote è cosa che può riconciliare con il mondo. Ma si può vivere senza una dimora fissa per lungo tempo, e poi, potrà una Vespa sostituire le nostre quattro mura? E' quello che ci è venuto in mente, sentendo a radio24 la descrizione del viaggio di Ilario: Girare le Tre Americhe.
Partire da New York, puntare all'apice dell'Alaska, scendere in California, girarsi l'Arizona, poi giù nel Messico, per il Centro America... quindi Colombia, Ecuador, Peru, Bolivia, Cile, Capo Horn e risalire per Argentina, Uruguay, Paraguay, Brasile, Guyane e Venezuela... poi ancora Centro America e costa ovest degli USA. Non vogliamo invitarvi ad abbandonare affari e famiglia, ma solo sognare quanto sarebbe bello poterlo fare. Tempo stimato un anno e mezzo - due. Un tempo sufficiente per essere dati per dispersi e dimenticare angosce ed incombenze. Complice del viaggio: una Vespa. Senza sponsor, senza telecamere, e molto probabilmente solamente due cambi d'abito.
I vostri movimenti del resto, saranno cadenzati con le stagioni e quando farà freddo, baratterete il vostro giubbino di jeans, con una giacca più pesante. Lontani dalle scuole di pensiero, secondo le quali vedrebbero impegnata più una custom che uno scooter di italica manifattura, questo viaggio evoca profumi di ricinato e miscele home made, fori nei filtri aria, e cilindri del 9 al posto degli originali. Settantamila chilometri dove si può mettere a preventivo un cambio della vostra mentalità, e forse anche qualche sosta più lunga del previsto. Anche Ulisse, non tardò il suo rientro solamente per colpa degli dei!
E così, mentre noi siamo chini su di una tastiera, qualcuno stà già partendo. La sua vespa è già là che aspetta: è stata trasportata in nave un mese fa circa, per giustificati motivi economici. Pur col motore rifatto, la scocca è del "70, così come tutto il resto: dalla semplicità degli equipaggiamenti alle aspettative. Resisterà sul sellino tutto questo tempo? Non lo sappiamo, di sicuro ce lo farà sapere attraverso il suo blog.
Quanta sana invidia, c'è nel nostro animo nell'augurargli buon viaggio!
"

100casa

_________________________________________________________________________

da SuperWHEELS - Ottobre 2010

Il viaggio della vita
Quarant'anni e non sentirli

Ilario Lavarra non sta compiendo un'impresa memorabile, ma sta facendo una cosa speciale: il viaggio della sua vita. Sono in programma 70.000 chilometri, da percorrere in due anni per le Americhe in sella alla sua piccola Vespa del '70. Ogni mese ci invia un piccolo resoconto del suo sogno.

Sono a San Francisco. Vi scrivo dal chilometro 20.235 di questo mio lungo viaggio nel Continente americano. Oggi c'è una svolta importante: inizio la discesa verso sud! Fino qui ho raggiunto l'Alaska, ho riattraversato tutto il Canada con i suoi interminabili boschi (e i suoi numerosissimi orsi...), ho conosciuto gente fantastica e visto città meravigliose e luoghi stupendi: Vancouver, l'isola di Vancouver, Portland, i parchi dello Yosemite e il Sequoia Park, la mitica Statale 1 arroccata sulla scogliera in cui si infrangono le onde del nebbioso e arrabbiatissimo Pacifico. Infine i famosi saliscendi di San Francisco... Posti da sogno, lontani anche dalla più fervida immaginazione, davvero molto diversi da quello che siamo abituati a vedere in Europa. Ora, per tre settimane, resterò qui a San Francisco, città dai mille volti e dal fascino impareggiabile. Quello dei quartieri cinesi, italiani, per gli omosessuali, la città delle zone di mare, di collina, i luoghi della finanza... Insomma un luogo di un'ecletticità unica, e per questo affascinante. E come di consueto, grazie alla mia Vespa, che attira sempre l'attenzione di tutti, ho fatto amicizia con moltissime persone con cui ho potuto vivere qeusta città e godermela completamente, fino in fondo. Poi riprenderò a sommergermi di strade e a spassarmela su e giù per questo fantastico Mondo che chiede solo di essere visto e amato! Ecco i programmi dei miei prossimi giorni. A fine agosto passerò una settimana al Burning Man Festival, un raduno in mezzo al deserto del Nevada che raccoglie le persone più strane e bizzarre da tutto il Continente. Poi il faro della mia Vespina si orienterà verso gli spazi sconfinati della Death Valley, dove temo che avrò davvero caldo..., poi verso gli scenari fantastici della Monument Valley e infine punterà verso il Messico. Ho una voglia incredibile di scoprire i Paesi del Centro e Sud America, ma ora è bene che me ne stia calmino qui in California, in attesa che arrivi la bella stagione anche più a Sud. E' bene essere un po' cauti, perchè gli anni si fanno sentire: il 6 agosto, la mia minicorazzata ha compiuto il suo quarantesimo compleanno...
Tanti auguri fedele compagna di viaggi!
Ilario

superWHEELS-1

superWHEELS-2

superWHEELS-all

_________________________________________________________________________

da Repubblica.it - giovedì 4 novembre 2010

Ilario, una Vespa e l'Alaska
di Giulia Belardelli

L'idea di un 28enne italiano, partito l'8 maggio da New York con la sua "Corazzata", una 150 SV degli anni '70. Centomila chilometri attraverso le Americhe. Ora è nel Guatemala. "Perché questo è il vero viaggiare"

Le stime iniziali erano di 70 mila chilometri, ma già ora Ilario si sta allargando e va per cifre tonde: 100 mila. Centomila chilometri da percorrere con lei, la sua Vespa, compagna di una vita. Modello Sprint Veloce (si fa per dire, ovvio) del 1970, un Vespone verde con tocchi di bianco e di rosso, tanto per non passare inosservati. La povera Corazzata (alias Amerigo Vespuccia) è carica come un mulo - tra zaino, kit da campeggio e qualche strumento essenziale per provvedere a se stessa - ma finora sta facendo più che bene il suo lavoro, malgrado qualcuno l'additi come "that thing", "quel coso".

Il progetto di Ilario Lavarra, globetrotter ventottenne, è il giro in sella delle tre Americhe: da New York all'Alaska, passando per il Canada, poi giù lungo la costa ovest degli Stati Uniti fino alla frontiera con il Messico. Da qui Panama, El Salvador, Nicaragua. E ancora Colombia, Ecuador, Perù, Bolivia, Cile, Capo Horn e risalire lungo Argentina, Uruguay, Paraguay, Brasile, Guyana francese e Venezuela. Ripartenza da New York, così da chiudere il cerchio. Per ora Ilario, che è partito l'8 maggio, è ancora a meno di metà percorso: girati gli USA, attraversato il Canada e raggiunta l'Alaska, si trova in Centro America, dove sta puntando la sua Corazzata verso il profondo Sud. "Il mio non è un sogno impossibile", racconta a Repubblica.it da un caffè di Antigua Guatemala. Ecco come lo sta realizzando e qualche chicca dal viaggio: invidiosi, non leggete oltre.

"Ho capito che dovevo farlo durante un viaggio in Turchia", ricorda Ilario. "Ero arrivato in Cappadocia, sempre con Corazzata e sempre in solitaria. Ho provato delle emozioni molto profonde e mi sono reso conto che era arrivato il momento di darmi da fare per avverare ciò che sognavo ormai da anni: girarmi le Americhe". Detto fatto: dopo la laurea in Economia, Ilario ha passato i successivi quattro anni a lavorare e risparmiare il più possibile. "Ho lavorato per quattro anni nell'ufficio vendite di una fonderia di Modena. Ho ridotto al minimo le spese, eliminando tutto ciò che mi sembrava superfluo. In questo modo sono riuscito a mettere da parte più di 30 mila euro: il budget che avevo fissato per la partenza".

Trentamila euro su un viaggio di un anno e mezzo/due significa una spesa quotidiana di 40/50 euro massimo. "Un'impresa quasi impossibile in un paese come gli Stati Uniti", confessa Ilario. "Tra benzina, cibo, pernottamenti e spese per visite a parchi e musei, mi sono accorto che stavo uscendo dal budget. Anche dormire in un ostello o in un campeggio privato voleva dire spendere sui 30 dollari a notte. Così ben presto ho iniziato a dormire dove capitava: buttavo la tenda nei boschi, nei parchi, nei giardini delle scuole". Ora che ha raggiunto il Centro America, però, è tutta un'altra storia: "La benzina costa meno e per pranzare e cenare riesco a stare sotto i dieci euro al giorno. Stessa cosa vale per ostelli e alberghetti: va detto che non sono un tipo dalle grandi pretese!". D'altronde, l'opzione di partire con più "sicurezze" Ilario l'ha avuta, ma ha deciso di rifiutarla. "Giuro che non ho nessuno sponsor", tiene a precisare. "Ho preferito non avere costrizioni mentali di nessun genere. Volevo che questo viaggio fosse solo mio, un'avventura dettata dalla passione e dalla necessità di scoprire, stupirmi, imparare". Per questo nel suo blog, Vespanda.com, il diario da cui racconta passo passo i suoi spostamenti, alla voce "sponsor" c'è solo una scritta, sprezzante e provocatoria: "Libero da tutto. Free of all".

Tra i posti che, finora, lo hanno ispirato di più c'è senz'altro l'Alaska. Anche perché qui ha assistito all'avventura più importante: quella di un uomo contro la morte. "E' stato il momento più intenso del mio viaggio", ricorda Ilario. "Dovevo incontrare Italo Barazzuti, famoso globetrotter italiano che con la sua moto ha girato mezzo mondo. Il caso ha voluto che lo conoscessi ad Anchorage, in una stanza d'ospedale". Era 10 giugno, infatti, quando il "navigatore di Terra" (come lo chiamano fan e amici) è stato trovato in fin di vita sul ciglio della Highway 2, in direzione Fairbanks. Aveva raggiunto la sua meta - Prudhoe Bay e Dead Horse, il punto più a nord del continente americano - quando ha avuto l'incidente. "E' stato in coma farmacologico per dieci giorni", racconta Ilario. "Si è svegliato quando ero lì, abbiamo rivisto la luce insieme. Ho fatto da tramite tra lui e la sua famiglia in Italia: emozione allo stato puro".

Anche per Ilario e la sua Vespa l'Alaska è stata estrema. "Già prima di partire mi ero messo in testa che dovevo arrivare fin lì, a Dead Horse. Corazzata doveva essere la prima Vespa (forse il primo scooter) a toccare la punta degli USA. E' stata un'esperienza incredibile, fuori dal mondo, difficile e unica... Ho raggiunto il Mar Artico dopo oltre 600 chilometri di duro sterrato, in mezzo alla tundra e ai karibou, con attorno nient'altro". Corazzata - lo ammette - ha subito qualche colpo, ma con un po' di lavoro è tornata come nuova (quarant'anni a parte, ovvio). Fatto sta che i due hanno proseguito la discesa lungo la Best Coast, con deviazioni in Utah, Arizona e Nevada per ammirare la zona dei canyon.

Le disavventure, ovviamente, non sono mancate, come quando si è rotto un ammortizzatore vicino al Grand Canyon. Ma suoi vantaggi di viaggiare in Vespa Ilario non ha dubbi. "Mi definisco viaggiatore e vespista: per me le due cose vanno di pari passo, non posso fare l'una senza l'altra. Se vogliamo, viaggiare su una Vespa ha qualcosa di filosofico: la sua non-velocità ti permette di guardarti intorno, di intrufolare lo sguardo in spezzoni di vita altrui, di annusare gli odori, i profumi... Ti bagni con la pioggia e ti sciogli sotto il sole: a 70 chilometri orari non puoi scappare da nessuna intemperia. E pensi, pensi, hai tanto tempo per pensare".

Progetti per il futuro? Per ora Ilario non ne ha idea. Anzi, ci scherza su. "Ho ancora tutto il Sudamerica da girare, non mi sembra poco! Non è da me fare progetti sulla lunga distanza. La vita è così bella e piena di cose inaspettate: che senso avrebbe rovinarmi la sorpresa?". Poi, però, non resiste e la butta lì: "Qui lo dico e qui lo nego: mi piacerebbe un giorno visitare l'Asia. Certo che con Corazzata. Con chi sennò?".

Repubblica

Repubblica

Repubblica

Repubblica

 

_________________________________________________________________________

Articolo "Dall'Alaska all'Argentina su una Vespa!" presente sul portale Ufficiale "Vespa.it" : clicca qui per visualizzarlo

Ilario Lavarra, partito il 21 maggio 2010, sta viaggiando intorno all’America sulla sua Vespa Sprint Veloce del ’70! Sei curioso di sapere quali mete raggiunge e a quali incredibili avventure sta andando incontro? New York, Canada, Alaska, California, Arizona, Mexico, all Central America, Colombia, Ecuador, Peru, Bolivia, Chile, Capo Horn, Argentina, Uruguay, Paraguay, Brazil, Guyane, Venezuela e ancora America Centrale  e la costa Ovest USA. Segui questo sorprendente viaggio nel blog d’Ilario www.vespanda.com e sul canale facebook di Vespa Official

_________________________________________________________

________________________________________________________________________

Intervista sul portale "Nomad Rush": clicca qui per visualizzarla

Welcome to a Take 5 post where we interview travellers on their amazing adventures. Scooters are so often associated with terrorizing the streets of Italian cities or south east Asia, but Ilario has broken free and has taken flight to the Americas on an unforgettable trip. 1) Air, Sea, Road, Trail or Rail? and why? why not? I m doing what I always dreamt! and for me it s easier doing this than stay in my borning daily life…so, why not? 2) Your biggest surprise on your travels? it s a surprise day by day… the biggest? diffucult question… I can say the places I liked very much: alaska and south west Usa… (nevada, arizona, canyons, gorgeous landascapes!)…but maybe the biggest surprise I m undesting, it s why people doesn t realize own dreams…why?! I cannot undestand. 3) Where are the special places you have stayed and the one that disapointed? I didn t like Honduras… I had a lot of problems at the border…and when I crossed it, in just 150km of honduras, I was stopped 5times by the corrupted police… policeman wanted just money . and I had a not beautiful experience in the little boat between Panama and Colombia… an hurracane it s not a big thing on a litte boat in the middle of Caraibben ocean;) 4) What’s on your travel wish list? Now for me it s very important to arrive to patagonia, Tierra del Fuego… I d like to ‘connect’ deadhorse to Uhuaia with my litteVespa…but anyway, there are a lot of places I want to visit before and after, expecially Peru and Ecuador 5) One tip to take from your experiences? Don t let your dreams dreams (even if you think are crazy dreams!!you are crazyer if you don t do them)… and travel travel travel a lot!!always! it s the best ay to know about this magic wonderful, gorgeous world (it s so different from the world you can see at TV) Many thanks to Ilario and stay safe. Please check out Ilario’s website www.vespanda.com and his you tube channel.

____________________________________________________________________

Intervista sul portale "Touring Giovani" del T.C.I. : clicca qui per visualizzarla

"Il mio non è un sogno impossibile", racconta da un caffè di Antigua Guatemala. Una vecchia Vespa del 1970, una gloriosa Sprint Veloce (ma è più una presa in giro secondo me l’appellativo ‘veloce’, eh eh eh) ha sotto un motore 200cc, poi per il resto è tutta originale. Solo un rinforzo all’attacco dell’ammortizzatore posteriore per cercare di resistere allo sterrato che mi aspetta per migliaia e migliaia di chilometri, lei per me comunque si chiama ‘la Corazzata’, perchè magari è lenta, ma non l’affonda niente e nessuno!!! Il viaggio di Ilario è iniziato l'8 maggio. L'obiettivo di Ilario Lavarra è di portare, anzi farsi portare, Corazzata a fare il giro delle tre Americhe: da New York all'Alaska, attraversando il Canada, poi rotta a sud, lungo la rinomata west coast fino al Messico. Da qui passando da Panama, El Salvador, Nicaragua, sempre verso sud, Colombia, Ecuador, Perù, Bolivia, Cile e finalmente il mitico Capo Horn. Da qui si inizia a risalire lungo Argentina, Uruguay, Paraguay, Brasile, Guyana francese e Venezuela. Il viaggio dovrebbe concludersi (mai parola fu piu sbagliata) a New York. In questi giorni, dicembre 2010, la Corazzata è circa a meno di metà percorso: superati gli Stati Uniti, lasciato alle spalle il Canada e l'Alaska, si trova in Centro America, dove sta puntando verso Sud. Per maggiori informazioni vai al sito www.vespanda.com

____________________________________________________________________

Articolo sul portale "Itinerari e luoghi": clicca qui per visualizzarlo

Viaggiare in tutto il continente americano a bordo di una Vespa di 40 anni può sembrare una pazzia, ma anche un sogno da rincorrere finché si è in tempo, un fantastico viaggio iniziatico… È quello che sta facendo Ilario Lavarra, ventottenne milanese in viaggio già da nove mesi attraverso il “Nuovo Mondo” con la sua vecchia Vespa (e senza nessuno sponsor). È un’avventura che lo occuperà per un paio d’anni: d’altra parte ha più di 90 mila chilometri da percorrere. Fino ad oggi ha toccato quota 50.000 km, che per una vecchia Vespa sono davvero un successo. È arrivato nel Mar Artico, nel profondo nord dell’Alaska. Ora l’obiettivo è giungere ad Ushuaia, capo meridionale della Terra del Fuoco… e quindi risalire per le Ande fino a chiudere il cerchio dove tutto è iniziato: New York. Questa splendida avventura è riportata nel suo blog (www.vespanda.com) e sulla pagina di facebook ”vespanda”, con foto, e racconti delle avventure e peripezie che gli capitano giorno dopo giorn

____________________________________________________________________

dal periodico GRAZIA - Dicembre 2010

"In viaggio con Amerigo Vespuccia"
scritto da David Allegri

link al blog: www.graziamagazine.it

____________________________________________________________________

da SuperWHEELS - Dicembre 2010

Il viaggio della vita
Vado al Massimo, Vado in Messico

____________________________________________________________________

da MOTOTURISMO - Marzo 2011

Storie di viaggi, di uomini e di moto
llario Lavarra: la mia Vespa e le tre Americhe

www.mototurismo.it

____________________________________________________________________

da sito MOTODAYS

www.motodays.it

____________________________________________________________________

da sito San Marino Web

http://www.sanmarinoweb.com

____________________________________________________________________

da Corriere della Sera - 5 Aprile 2011

di Giosue' Boetto Cohen
www.corriere.it

____________________________________________________________________

da Corriere del Mezzogiorno - 13 Maggio 2011

di Alessandro Chetta
www.corriere.it

 

____________________________________________________________________

dal sito: CORREO

di Juan Carlos Sequeiros
www.diariocorreo.pe

____________________________________________________________________

dal sito: AMERICAOGGI - 23/05/2011

di Valentina Gravina
www.americaoggi.info

____________________________________________________________________

da Carburando - 25 Giugno 2011
http://www.carburando.com.ar

 

____________________________________________________________________

da sito El Colombiano.com

http://www.elcombiano.com

____________________________________________________________________

dal blog Hasta la fin del mundo

intervista a cura di Lorenzo Franchini

http://www.findelmundovespa.tk

____________________________________________________________________

dal sito Gente de Carneval

http://gentedecanaveral.com

____________________________________________________________________

dal sito Real Bikes

intervista a cura di Massimo Miliani

http://www.real-bikes.com